Come misurare l'energia vitale con il Biometro di Bovis

Aggiornamento: 24 ott




Il BIOMETRO DI BOVIS, prende il nome dallo studioso che l’ha ideato; Andrè Bovis. Egli costruì un quadrante, che può assumere forma di righello o più generalmente di un semicerchio graduato, sopra il quale, facendo oscillare un pendolo, stabiliva quello che riteneva essere il livello di vitalità intrinseca dell’oggetto che intendeva esaminare.

Questo grafico può essere utilizzato per misurare la vibrazione degli alimenti, la vibrazione di luoghi particolarmente armonici (es.santuari) oppure la vibrazione dell’aura di un essere vivente, la quale indica il suo stato di benessere generale. La sua unità di misura della viene espressa in UB (Unità Bovis).

L’essere umano viene ritenuto sano se la sua lunghezza d’onda corrisponde ai 6500 UB o oltre, mentre al di sotto di questa soglia potrebbero insorgere patologie; ecco perché è importante conoscere il proprio valore energetico, ovvero la vibrazione, che emette la nostra Aura (insieme dei corpi sottili).

Alcune persone particolarmente sensibili sono in grado di cogliere questa informazione sentendo l’energia o riuscendo a vedere il colore dell’Aura, ma per chi non ha questo tipo di capacità il biometro di Bovis è uno strumento che si può facilmente utilizzare con un semplice un pendolo.

Con questo grafico è possibile misurare anche la vibrazione dei rimedi naturali per capire se il rimedio che si desidera assumere può davvero essere utile e soprattutto se è in grado di alzare la propria vibrazione.


Infatti, se il rimedio possiede una vibrazione superiore a quella della persona che intende assumerlo sicuramente non potrà che alzarne il livello. Al contrario un rimedio con vibrazione di frequenza inferiore potrebbe abbassare la frequenza di chi lo assume.


Lo stesso vale per gli alimenti ed è per questo che è molto importante fare attenzione a ciò che mangiamo o ai rimedi che assumiamo pensando con l'intenzione di ottenere benefici.

Il lavoro di Bovis è stato ulteriormente sviluppato dall’ingegnere elettrico André Simoneton, che alla fine degli anni quaranta perfezionò la scala Bovis per valutare i cibi, classificandoli in base al grado di freschezza ed energia.

Al di sopra di un certo valore i cibi alzano la nostra vibrazione, mentre al di sotto sottraggono energia al nostro sistema contribuendo al malessere generale.

Quando ci si sottopone a trattamenti di tipo energetico è bene verificare la variazione della vibrazione ed è ciò che io faccio quotidianamente in nel mio studio, prima e dopo un trattamento T.E.R.A. che effettuo proprio allo scopo di alzare la frequenza della vibrazione.

A questo punto dovrebbe essere chiara l’importanza della frequenza vibrazione, poiché questa funge da sistema immunitario sottile e ci consente di non lasciar penetrare nulla che non sia benefico per noi.


Silvia Crisci







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