
La vera guarigione
"Vi invito a riflettere sull'inutilità
delle colpe e dei colpevoli,
soprattutto perché concentrarsi
su questi fattori richiede
un grande dispendio di energia
che potreste invece impiegare
nel processo di risveglio
e quindi guarigione."
Seth da Telos (capitolo 11)
Seth ci parla delle nostre radici
Cari lettori, seguendo il discorso del capitolo precedente, mi sento di intervenire per aiutarvi a raggiungere una visione un po' più ampia di come vi muovete nella vostra vita terrena rispetto ai vostri genitori.
Avete chiaro che spesso sono coloro che incolpate di più per le vostre sofferenze e io vorrei aggiungere che tutto ciò che non è risolto tra voi e loro, lo ritrovate continuamente anche nei rapporti con altre persone che fanno parte della vostra vita.
Così un collega, un superiore, un amico con il quale instaurate un rapporto conflittuale in realtà è l'ennesima "rappresentazione del dramma familiare".
Ogni volta che il rapporto non fluisce è perché questa persona è andata a toccare un vostro "nervo scoperto", come dite voi, facendo riaffiorare il conflitto che quasi sempre ha avuto origine tra voi e i vostri genitori.
Se fin dall'infanzia avete subito costanti critiche da parte dei genitori, ecco che basta che un superiore vi critichi per innescare il vecchio meccanismo. Se siete stati indotti al perfezionismo, ecco che ogni volta che una qualsiasi persona della vostra vita, magari il vostro partner, vi fa presente che potevate fare meglio, riparte la dinamica originaria.
Insomma, ogni persona, incontrata in età adulta, che vi metta in difficoltà potrebbe essere la rappresentazione del vecchio conflitto con i genitori, delle loro aspettative, della loro disapprovazione e delle loro costanti proiezioni su di voi.
Certo, non sempre il rapporto con i genitori è conflittuale, ma in un modo o nell'altro ci sono sempre condizionamenti di cui liberarsi per poter essere davvero se stessi.
Non dimenticate, però, che spesso le proiezioni dei vostri genitori su di voi sono le medesime dei loro genitori su di loro. In questo modo si crea una catena composta da infiniti anelli, ognuno dei quali perfettamente identico al precedente, ma sempre più saldo e resistente.
E' chiaro, a questo punto, che darsi tanto da fare per trovare un colpevole da punire o combattere non ha alcun senso, se non quello di alimentare e far proseguire questo processo ancora e ancora.
Quindi cosa si può fare per liberarsi di questa catena?
Chi è che può portare la guarigione?
Può farlo chiunque perché guarire le radici non significa occuparsi unicamente di se stessi, cioè, se è vero che l'esigenza nasce travestita dal bisogno di superare la propria sofferenza e vivere una vita più serena, è vero anche che la guarigione è un processo che coinvolge tutti i partecipanti alla relazione, indipendentemente da chi, per primo, la metta in atto.
Questo significa che ogni volta che decidete di attuare il processo di guarigione e quindi crescete e cambiate, in realtà, oltre a liberare voi stessi, liberate anche i vostri genitori da questa catena invisibile e potente.
A quel punto non avrà tutta questa importanza chi tra tutti avrà portato la guarigione, perché si tratta di un processo di scambio e di una promessa mantenuta.
Avevate preso accordi "durante" lo spazio tra un'incarnazione e l'altra e in definitiva quale potrebbe essere lo scopo di qualsiasi tipo di accordo tra anime se non la guarigione reciproca?
Ovviamente per ognuno di voi può assumere un significato diverso, riferirsi ad un aspetto preciso, ma sempre di guarigione si tratta.
Guarire le radici significa attuare il cambiamento non solo per voi, ma anche per il genitore che non ha saputo farlo fino a quel momento e in questo senso vi invito a considerare l'idea che, a quel punto, sarete voi a calarvi nel ruolo di genitore e guida dei vostri genitori terreni.
Tutto questo accade se voi, in veste di figli prendete consapevolezza di come tutto funziona a livello sottile e mettete in moto il processo di guarigione, ma, ovviamente può anche verificarsi che siano i vostri genitori a risvegliarsi per primi, magari durante la vostra infanzia o adolescenza, liberando loro stessi e di conseguenza voi.
Chiunque si risvegli per primo porterà guarigione a tutta la stirpe, in tutte le vite parallele nelle varie linee temporali, oppure, per come percepite voi il tempo, in tutte le vite passate e future.
Comprendete l'importanza del risveglio?
Fino a quel momento, ovvero fino a quando nessun componente della famiglia terrestre si risveglia, gli irrisolti e i conflitti, sussistono e continueranno a manifestarsi, di incarnazione in incarnazione, come sintomi di una malattia cronica e radicata.
Vi ricordo che risvegliarsi corrisponde a prendere coscienza di chi siete e di come funzionate in relazione all'universo.
Vi invito a riflettere sull'inutilità delle colpe e dei colpevoli, soprattutto perché concentrarsi su questi fattori richiede un grande dispendio di energia che potreste invece impiegare nel processo di risveglio e quindi guarigione.
Se sarete proprio voi a prendere in mano la situazione vi troverete ad essere in contemporanea guaritori e guariti: non è la cosa più bella che possa capitarvi?
Da "Ritorno a Lemuria - Guarire le radici" volume 2 di
Silvia Crisci
Spiritual Trainer
Autrice e divulgatrice per il risveglio delle coscienze
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